Perugia
Centro storico, Pozzo Etrusco, Galleria Nazionale.
Scopri borghi medievali e città d'arte vicini a Borgo Mandoleto: mappa, distanze e consigli.
Centro storico, Pozzo Etrusco, Galleria Nazionale.
Basilica di San Francesco, Rocca Maggiore, UNESCO.
Duomo e Pozzo di San Patrizio.
Piazza Grande e funivia Colle Eletto.
Vicoli fioriti, mura romane, Porta Consolare.
Piazza del Popolo e Consolazione.
Lungolago e traghetti per Isola Maggiore.
Capitale della ceramica umbra.
Cittadina etrusca con viste sulla Valdichiana.
Mattoni rossi, Vicolo Baciadonne e il Perugino.
Mercato delle Gaite e mestieri medievali.
Belvedere e Sagrantino DOCG.
Tra i borghi più belli d'Italia.
Cittadina toscana del Vino Nobile.
Scoprire Perugia significa immergersi in un viaggio attraverso 3000 anni di storia, dove ogni pietra racconta millenni di civiltà. Il capoluogo dell'Umbria offre un patrimonio artistico e culturale straordinario, che spazia dall'epoca etrusca al Rinascimento, rendendola una destinazione imperdibile per gli amanti della storia, dell'arte e della cultura italiana.
La storia di Perugia inizia con gli Etruschi, e le testimonianze di questa antica civiltà sono ancora visibili nel tessuto urbano della città. Le imponenti mura etrusche, risalenti al III secolo a.C., circondano il centro storico per circa 3 chilometri, offrendo uno spettacolo architettonico unico. L'Arco Etrusco (o Arco di Augusto), maestosa porta d'ingresso alla città antica, rappresenta uno dei monumenti etruschi meglio conservati d'Italia, con la sua struttura imponente che domina l'ingresso a Perugia dal lato nord.
Non perdete il Pozzo Etrusco, un'opera di ingegneria idraulica straordinaria profonda 37 metri, che testimonia l'abilità tecnica di questo popolo antico. Appena fuori città, l'Ipogeo dei Volumni è una delle tombe etrusche più importanti dell'Umbria, con decorazioni e urne funerarie che offrono uno sguardo affascinante sulla vita e i riti funerari etruschi.
Il Medioevo ha lasciato a Perugia alcune delle sue opere più iconiche. La Fontana Maggiore, realizzata tra il 1275 e il 1278 da Nicola e Giovanni Pisano, domina Piazza IV Novembre ed è considerata uno dei più grandi capolavori della scultura medievale italiana. Le sue formelle e statue raffigurano scene bibliche, simboli zodiacali e allegorie dei mesi, creando un racconto visivo di straordinaria bellezza.
Accanto alla fontana sorge la Cattedrale di San Lorenzo, con la sua facciata incompiuta che nasconde un interno gotico ricco di opere d'arte, tra cui la Cappella del Santo Anello, dove secondo la tradizione è custodito l'anello nuziale della Vergine Maria.
Il Rinascimento raggiunge l'apice artistico nel Collegio del Cambio, antica sede dei cambiavalute, completamente affrescato dal grande maestro Pietro Vannucci, detto il Perugino. La Sala dell'Udienza, con le sue allegorie delle virtù cardinali e degli eroi dell'antichità, rappresenta uno dei cicli pittorici rinascimentali più importanti d'Italia, dove l'armonia compositiva e la delicatezza dei colori tipiche del Perugino raggiungono la perfezione.
La Basilica di San Pietro, situata fuori dalle mura antiche, custodisce un patrimonio artistico eccezionale: dal coro ligneo intarsiato del 1526 agli affreschi di artisti come il Perugino e Vassilacchi, fino al campanile medievale che offre una vista panoramica sulla città e sulla valle umbra.
Per pianificare la vostra visita a Perugia e scoprire eventi, musei, orari di apertura e itinerari turistici, consultate il portale ufficiale del turismo: turismo.comune.perugia.it. La città è facilmente raggiungibile e rappresenta una base ideale per esplorare l'intera regione umbra, tra borghi medievali, ville rinascimentali e paesaggi collinari mozzafiato.
Che siate appassionati di storia antica, arte medievale o rinascimentale, Perugia vi accoglierà con la sua bellezza senza tempo e la sua atmosfera unica, regalandovi un'esperienza indimenticabile nel cuore dell'Italia.
Visitare Assisi significa entrare in uno dei luoghi più spirituali e affascinanti d'Italia, dove storia, arte e fede si intrecciano in un'armonia unica. Città natale di San Francesco e Santa Chiara, Assisi è costruita interamente nella caratteristica pietra rosa del Monte Subasio, che al tramonto regala alla città un'atmosfera magica e irripetibile. Patrimonio UNESCO dal 2000, questo borgo medievale umbro accoglie milioni di pellegrini e turisti ogni anno, offrendo un'esperienza spirituale e culturale profonda.
Il cuore spirituale di Assisi è rappresentato dalla Basilica di San Francesco, uno dei complessi religiosi più importanti della cristianità. Composta da due chiese sovrapposte, la Basilica Inferiore custodisce la tomba del santo e straordinari affreschi di Giotto, Cimabue e Simone Martini. La Basilica Superiore, con il celebre ciclo di affreschi attribuiti a Giotto che narrano la vita di San Francesco, rappresenta un capolavoro assoluto dell'arte medievale italiana.
La Basilica di Santa Chiara, con la sua facciata a fasce bianche e rosa, conserva il crocifisso che secondo la tradizione parlò a San Francesco nella chiesa di San Damiano. Quest'ultima, situata poco fuori le mura, è il luogo dove Francesco compose il Cantico delle Creature e dove Santa Chiara fondò il suo ordine.
Non perdete l'Eremo delle Carceri, immerso nei boschi del Monte Subasio a 800 metri di altitudine, dove Francesco si ritirava in preghiera. Il silenzio e la natura incontaminata rendono questo luogo un'esperienza mistica indimenticabile.
Prima di essere città francescana, Assisi era un importante municipio romano chiamato Asisium. Il Foro Romano, situato sotto l'attuale Piazza del Comune, è perfettamente conservato e accessibile tramite un percorso sotterraneo che permette di ammirare il lastricato originale, le basi delle colonne e le strutture dei templi romani.
Il Tempio di Minerva, con la sua facciata a sei colonne corinzie perfettamente intatta, domina Piazza del Comune ed è uno degli edifici romani meglio conservati d'Italia. Trasformato in chiesa cristiana nel Medioevo, rappresenta la continuità storica di Assisi attraverso i millenni.
La Domus di Properzio, recentemente scoperta e restaurata, offre uno sguardo affascinante sulla vita quotidiana romana ad Assisi, con i suoi mosaici, affreschi e strutture architettoniche che testimoniano il livello di ricchezza e cultura della città antica.
Arroccata sulla cima del colle, la Rocca Maggiore domina Assisi dall'alto e offre una vista panoramica spettacolare che spazia dalla valle del Tescio fino a Perugia, abbracciando l'intera pianura umbra. Questa fortezza medievale, ricostruita nel XIV secolo dal cardinale Albornoz, è raggiungibile tramite una suggestiva passeggiata attraverso le vie medievali della città alta. Le sue torri, camminamenti e cortili interni permettono di rivivere l'atmosfera delle fortificazioni medievali, mentre il tramonto dalla Rocca regala momenti di pura magia.
Per organizzare al meglio la vostra visita ad Assisi, scoprire gli orari di apertura delle basiliche e dei musei, prenotare visite guidate ed esplorare gli eventi spirituali e culturali, consultate il portale turistico ufficiale: www.visit-assisi.it. La città è facilmente raggiungibile in auto, treno o autobus, e dispone di ampi parcheggi alle porte del centro storico, interamente pedonale.
Assisi vi aspetta per un viaggio indimenticabile attraverso la spiritualità francescana, l'arte medievale e le vestigia dell'antica Roma, in un'atmosfera di pace e bellezza che ha ispirato santi, artisti e pellegrini per oltre otto secoli.
Scoprire Corciano significa entrare in uno dei borghi medievali più affascinanti dell'Umbria, riconosciuto ufficialmente tra i "Borghi più Belli d'Italia"[5][8]. Questo castello di antiche origini, arroccato su un colle a 408 metri di altitudine[14], offre un viaggio attraverso millenni di storia, dall'epoca etrusca al Rinascimento, in un ambiente dove il tempo sembra essersi fermato. La sua posizione strategica, a soli 13 chilometri da Perugia e 11 dal Lago Trasimeno[8], lo rende una destinazione ideale per gli amanti della storia, dell'arte e dei panorami mozzafiato.
Il Palazzo Comunale, conosciuto anche come Palazzo della Corgna, rappresenta uno dei gioielli architettonici di Corciano. Attribuito al celebre architetto Galeazzo Alessi (1512-1572)[6][9], fu realizzato tra il 1560 e il 1570 come residenza suburbana per il marchese di Castiglione del Lago Ascanio della Corgna e il fratello cardinale Fulvio[6]. L'edificio, che inglobò preesistenze medievali, si articola su tre piani ed è decorato nel piano nobile con affreschi di Salvio Savini e Giovanni Antonio Pandolfi[9]. Il sontuoso salone di rappresentanza, oggi sede del consiglio comunale, è caratterizzato da un ricco soffitto ligneo a cassettoni decorato con scene mitologiche secondo il gusto manieristico del Cinquecento[6].
I musei civici di Corciano custodiscono un patrimonio straordinario che racconta la presenza dell'uomo nel territorio dal Paleolitico all'epoca etrusco-romana. L'Antiquarium Comunale, aperto nel 2009[50], si distingue per la sua concezione moderna e dinamica, ospitando l'infopoint di Corciano e conservando i reperti paleontologici, preistorici e di età classica rinvenuti nel territorio[46].
Il percorso espositivo inizia con la sezione paleontologica, che presenta resti fossili di ammoniti mesozoici di Migiana (Giurassico inferiore) e mammiferi quaternari di Ellera (Pleistocene inferiore), tra cui i resti dello smilodonte, la famosa "tigre dai denti a sciabola"[46][48]. La sezione preistorica espone la Collezione Augusto Mori, con manufatti litici raccolti in varie località umbre, particolarmente significativi quelli di Sant'Egidio presso Assisi[46].
La vera perla del museo è la sezione di archeologia classica, che conserva eccezionali reperti etruschi e romani[50]. Spiccano le ricostruzioni di due carri etruschi (un currus e un carpentum) scoperti nella sontuosa tomba di Castel San Mariano (570-520 a.C.)[48], il celebre sarcofago delle Volpaie con decorazioni dipinte a motivi geometrici (IV-III secolo a.C.)[48], e le ricostruzioni in scala reale di alcune tombe della necropoli di Strozzacapponi con i corredi funerari ricollocati nella posizione originale[50][53].
Corciano è circondato da una magnifica cinta muraria medievale del XIII-XIV secolo[23][25], che racchiude il centro storico in un abbraccio di pietra calcarea e travertino. Il camminamento lungo le mura offre una delle esperienze più suggestive del borgo, permettendo ai visitatori di passeggiare sul perimetro delle antiche fortificazioni godendo di panorami spettacolari che spaziano dal Lago Trasimeno al Monte Amiata e ai Monti Martani[14][25].
Particolarmente affascinante è il Sentiero dei Mandorli, un percorso sterrato che costeggia le mura del XIII secolo all'ombra dei mandorli in fiore, offrendo una visuale completa fino al Lago Trasimeno[23][52]. Due porte storiche permettono l'accesso al borgo: Porta Santa Maria sul lato settentrionale e Porta San Francesco sul lato meridionale[23].
Tra i tesori artistici di Corciano spicca il Gonfalone di Sant'Agostino, capolavoro di Benedetto Bonfigli realizzato nel 1472[7][19]. Quest'opera straordinaria fu commissionata dalla comunità di Corciano durante un'epidemia di peste come richiesta di protezione divina. Il gonfalone, oggi conservato nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, raffigura la Vergine che protegge sotto il suo manto un gruppo di devoti, tra cui Sant'Agostino a sinistra e San Sebastiano a destra[19].
L'opera è particolarmente preziosa per la fedele rappresentazione dell'antica Corciano dipinta ai piedi della Vergine[19], offrendo una testimonianza visiva unica dell'aspetto del borgo nel XV secolo. Benedetto Bonfigli (1418-1496), considerato il maggior esponente del primo Rinascimento perugino, ha lasciato in quest'opera una delle sue creazioni più significative[7].
Originariamente conservato nella chiesa di Sant'Agostino fino al 1879[19], il gonfalone rappresenta non solo un capolavoro artistico ma anche un documento storico che testimonia la devozione e la vita religiosa della comunità corcianese del Quattrocento.
Corciano è facilmente raggiungibile da Perugia prendendo l'autostrada A1 verso Arezzo-Siena, uscendo a Olmo/Ellera e seguendo la statale 75 del Trasimeno[14]. Il borgo, con la sua posizione centrale in Umbria, rappresenta una base ideale per esplorare l'intera regione, permettendo di raggiungere in poco tempo le principali città d'arte umbre.
La visita di Corciano può essere arricchita esplorando i dintorni, tra cui il vicino borgo di Solomeo, famoso per la produzione di cachemire di Brunello Cucinelli[11], e la necropoli etrusca di Strozzacapponi, dove sono stati rinvenuti i preziosi reperti oggi esposti nell'Antiquarium.
Passeggiare per Corciano significa immergersi in un'atmosfera medievale autentica, dove ogni vicolo, ogni palazzo, ogni chiesa racconta secoli di storia in un ambiente perfettamente conservato che continua a vivere e respirare la sua identità millenaria.
Visitare Città della Pieve significa entrare in uno dei borghi più affascinanti dell'Umbria, una città di mattoni rossi che si erge maestosa su un colle a oltre 500 metri di altitudine[84], dominando la splendida Val di Chiana. Questo borgo medievale, città natale del grande maestro Pietro Vannucci detto il Perugino[84], conserva un patrimonio artistico straordinario e un fascino architettonico unico, caratterizzato dall'uso del cotto locale che conferisce alle sue costruzioni calde tonalità che variano dal rosa chiaro al rosso scuro[75].
Il tesoro più prezioso di Città della Pieve è senza dubbio l'Adorazione dei Magi, magnifico affresco di 650x700 cm realizzato dal Perugino nel 1504[73] e conservato nell'Oratorio di Santa Maria dei Bianchi[82]. Quest'opera rappresenta uno dei capolavori assoluti del maestro umbro, commissionata dalla Confraternita dei Disciplinati o dei Bianchi[85].
L'affresco racconta una storia affascinante anche dal punto di vista economico: Perugino inizialmente richiese 200 fiorini per l'opera, ma la confraternita riuscì a negoziare fino a ottenere un prezzo di 75 fiorini più un asino per trasportare colori e pennelli da Perugia[82]. Il maestro impiegò 29 giorni per completare l'opera[82], creando una composizione di straordinaria bellezza dove la Vergine con il Bambino si trova al centro, circondata dai Re Magi e dal loro seguito in un paesaggio idilliaco ispirato alle vedute del Lago Trasimeno[76][85].
La scena è ambientata sotto una capanna sostenuta da quattro pilastri, elemento architettonico che Perugino utilizzò spesso nelle sue Natività[76]. Il paesaggio di sfondo, con le sue morbide colline umbre disposte intorno a uno specchio d'acqua che ricorda il Trasimeno, occupa quasi metà dello spazio pittorico[76], dimostrando come l'artista traesse ispirazione diretta dalle vedute che poteva ammirare dalla sua città natale.
La Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio custodisce altre preziose opere del Perugino e rappresenta uno dei principali monumenti religiosi della città. All'interno si possono ammirare affreschi e dipinti che testimoniano la ricca tradizione artistica di Città della Pieve, consolidando il legame indissolubile tra il borgo e il suo figlio più illustre.
Una delle attrazioni più caratteristiche e romantiche di Città della Pieve è il celebre Vicolo Baciadonne, considerato uno dei vicoli più stretti d'Italia con una larghezza che varia dai 50 ai 70 centimetri[80][86]. Secondo la tradizione popolare, questo suggestivo passaggio nacque nel Medioevo quando due confinanti decisero di "staccare" le loro abitazioni, dando vita a questa stretta apertura[86].
Il caratteristico nome deriva dal fatto che due passanti che percorrono il vicolo in direzioni opposte sono costretti a rimanere così vicini da sfiorarsi le labbra[86], rendendo questo luogo una meta romantica per gli innamorati. Sebbene esistano vicoli ancora più stretti in Italia, come quello di Ripatransone nelle Marche (43-38 cm)[74] o la "Via Stretta" di Termoli (34 cm)[80], il Vicolo Baciadonne rimane uno dei più famosi e visitati[77][78].
La Rocca Perugina, perfetto esempio di architettura militare medievale, fu costruita a metà del XIV secolo per volontà di Perugia durante il suo dominio sulla città[78][87]. Questa imponente fortificazione, considerata la struttura più antica del borgo, aveva funzione di fortilizio ed era parte di un complesso sistema di comunicazione con Perugia mediante specchi e fuochi attraverso 5 antiche torri, di cui oggi ne sopravvivono 2[78].
Salire alla Rocca significa godere di una vista panoramica spettacolare che spazia sulla Val di Chiana toscana[84], abbracciando un paesaggio di dolci colline che ha ispirato i dipinti del Perugino. Dalla Torre del Vescovo, situata nei pressi della porta Fiorentina[81], si può ammirare il Lago Trasimeno con Castiglione del Lago in primo piano e Cortona sulla sinistra[81], una veduta che rimanda direttamente ai celebri paesaggi del maestro umbro.
Città della Pieve deve la sua unicità architettonica all'uso del cotto locale, presente fin dal XIII secolo[75]. Questo materiale, cotto in fornace a 1000 gradi, conferisce al borgo un'omogeneità, coerenza e armoniosità straordinarie[75]. I mattoni, di eccezionale resistenza al freddo e al ghiaccio, creano un gioco cromatico che varia durante le ore del giorno: a seconda di come il sole colpisce le facciate, ogni angolo e ogni vicolo si avvampa delle più svariate sfumature di colori caldi, dal giallo ocra alle tonalità dell'arancione, soprattutto al tramonto[75].
Passeggiando per le vie del centro storico, che conserva l'impianto urbanistico medievale originario[84], si possono scoprire vicoli dalle storie curiose: Via delle Forbici dove abitavano i sarti, Via del Fango e Via del Cocciaro dove erano le botteghe dei vasai, Via Fiorenzuola dove risiedevano i mercanti fiorentini, e Piazza di Spagna, antica sede di mercato[75].
Per organizzare la vostra visita a Città della Pieve e scoprire eventi, mostre, orari di apertura dei musei e delle chiese, consultate il sito ufficiale: cittadellapieve.org. La città è facilmente raggiungibile e rappresenta una base ideale per esplorare sia l'Umbria che la vicina Toscana, trovandosi in una posizione strategica nel cuore dell'Italia centrale.
Città della Pieve vi aspetta per un'esperienza indimenticabile tra arte rinascimentale, architettura medievale e panorami mozzafiato, in un borgo dove il tempo sembra essersi fermato e dove ogni mattone racconta secoli di storia e bellezza.
Scoprire Spello significa entrare in uno dei borghi più affascinanti d'Italia, dove la storia romana si intreccia con la bellezza medievale in un'armonia perfetta. Adagiata sulle pendici meridionali del Monte Subasio, questa antica "Splendidissima Colonia Julia" offre ai visitatori un'esperienza unica, dove l'arte rinascimentale, le tradizioni floreali e i paesaggi umbri si fondono in un abbraccio indimenticabile. Per chi cerca il perfetto equilibrio tra cultura, natura e autenticità, Spello è la destinazione ideale per un soggiorno rigenerante in agriturismo, immersi nella pace della campagna umbra.
Spello è conosciuta in tutto il mondo per la sua straordinaria Infiorata del Corpus Domini, un evento unico che trasforma le vie del borgo in una galleria d'arte a cielo aperto. Ogni anno, nella nona domenica dopo Pasqua, le strade si ricoprono di oltre 1.500-2.000 metri di tappeti e quadri floreali realizzati esclusivamente con petali, foglie e materiali vegetali non trattati.
La tradizione, documentata sin dal 1602, raggiunge la sua forma artistica attuale nei primi decenni del Novecento grazie all'iniziativa di appassionati che disegnano sulla strada complesse figurazioni floreali. La Notte dei Fiori vede migliaia di infioratori lavorare tutta la notte per creare opere effimere di straordinaria bellezza, che il mattino seguente accolgono la processione del Corpus Domini guidata dal Vescovo.
Il tesoro artistico più prezioso di Spello si trova nella Chiesa di Santa Maria Maggiore: la Cappella Baglioni, interamente affrescata dal Pinturicchio tra il 1500 e il 1501. Commissionata da Troilo Baglioni, questa cappella rappresenta uno dei capolavori assoluti del Rinascimento umbro.
Il ciclo di affreschi racconta le Storie di Maria e dell'infanzia di Gesù con maestria tecnica e ricchezza decorativa straordinarie. Sulle pareti laterali si ammira l'Annunciazione con l'autoritratto del pittore, l'Adorazione dei Pastori, l'arrivo dei Magi e la Disputa di Gesù tra i Dottori nel Tempio. Nelle vele della volta, le quattro Sibille profetizzano la venuta di Cristo.
Scoperta fortuitamente nel 2005, la Villa dei Mosaici di Spello è una delle più importanti scoperte archeologiche recenti dell'Umbria. Con circa 500 metri quadrati di pavimenti a mosaico recuperati, questa residenza di età imperiale (II-III secolo d.C.) offre uno spaccato eccezionale della vita nell'antica Hispellum.
Dieci ambienti conservano mosaici policromi di rara bellezza: la Stanza degli Uccelli, la Stanza delle Anfore, il Triclinio con la scena della mescita del vino, la Stanza del Sole Radiante, la Stanza degli Scudi e il Peristilio. La struttura museale, con ricostruzioni 3D e postazioni multimediali, permette di immergersi completamente nell'atmosfera della villa romana.
Spello vanta le mura fortificate romane meglio conservate d'Italia, con tre porte di accesso al borgo. La Porta Consolare, costruita nel I secolo a.C., presenta tre archi e statue funerarie inserite nel Rinascimento. La Porta Venere, di origine augustea, è decorata con lesene doriche e si affianca alle possenti Torri di Properzio.
Spello è il punto di partenza ideale per esplorare il Monte Subasio, con itinerari escursionistici che offrono panorami mozzafiato fino ai Monti Sibillini. Nel territorio comunale si trovano i caratteristici borghi medievali di Collepino e San Giovanni, immersi nella natura e perfetti per passeggiate rigeneranti.
Spello non è solo monumenti e storia: è un borgo che vive la bellezza in ogni momento dell'anno. Passeggiare tra i vicoli fioriti, ammirare i balconi curati dagli abitanti e scoprire scorci sulla campagna umbra è la vera magia di questo luogo. Eventi come il Mercatino dell'Usato e manifestazioni culturali animano il centro storico, mentre la Pinacoteca Civica e Villa Fidelia offrono ulteriori tesori artistici.
Spello vi invita a rallentare, riscoprire il piacere della contemplazione e immergervi in un mondo dove il tempo scorre al ritmo delle stagioni, tra fiori, pietre e panorami che raccontano secoli di storia e armonia.
Visitare Castiglione del Lago significa immergersi in un borgo millenario affacciato sulle acque turchesi del Lago Trasimeno. Le sue mura medievali custodiscono vicoli suggestivi, piazzette animate e monumenti che raccontano secoli di dominazioni etrusche, romane, longobarde e signorili. Perfetto per chi cerca un'esperienza all'insegna della storia, della natura e dei panorami indimenticabili.
Dominando la punta estrema del promontorio, la Rocca del Leone è una fortezza quattrocentesca voluta da Federico da Montefeltro. Dalle sue torri merlate si ammira un panorama a 360° sul lago, sulle colline umbre e toscane e sulle isole del Trasimeno. Al tramonto, i camminamenti e i bastioni si tingono di arancio e porpora, creando un'atmosfera magica perfetta per fotografie suggestive.
Proseguendo sul lungolago, sorge il sontuoso Palazzo della Corgna, dimora signorile del XVI secolo progettata dall'architetto Galeazzo Alessi. Al suo interno si possono ammirare sale affrescate, soffitti a cassettoni e una raccolta d'arte che include dipinti e decorazioni manieriste. Le stanze nobili si affacciano su un giardino pensile che domina le acque placide del Trasimeno.
Da Castiglione del Lago è possibile raggiungere in barca l'Isola Maggiore, piccola gemma verde al centro del lago. Qui si trovano antichi casolari, botteghe di ricamo a tombolo e le rovine della chiesa di San Salvatore, fondata dai Longobardi. Un sentiero conduce fino al Belvedere del Sole, dove il silenzio e il panorama creano un'oasi di pace.
Il lungolago di Castiglione offre noleggio kayak, SUP e barche a remi per esplorare le cale nascoste e i riflessi del tramonto sull'acqua. I ristoranti fronte lago servono piatti tipici a base di pesce di lago, crostini di tinca e vini locali, perfetti per un pranzo o una cena con vista.
Ogni sera, il lungolago e i bastioni della Rocca del Leone diventano il palcoscenico di spettacoli cromatici unici. I riflessi dorati sul lago creano un gioco di luci e ombre che incanta i visitatori, rendendo Castiglione del Lago una meta ideale per gli amanti della fotografia e delle emozioni romantiche.
Castiglione del Lago è raggiungibile in auto dall'autostrada A1 (uscita Chiusi-Chianciano), in treno fino alla stazione di Chiusi-Chianciano e con autobus di linea. Il borgo è interamente pedonale, con parcheggi appena fuori le mura. Durante il soggiorno, è possibile combinare visite a corti storiche, gite in battello e degustazioni nei vicini agriturismi, per un'esperienza completa nella splendida cornice del Trasimeno.
Esplorare Gubbio significa immergersi in uno dei borghi medievali più autentici d'Italia, incastonato sulle pendici del Monte Ingino. Le sue strade lastricate, le piazze monumentali e le antiche mura racchiudono secoli di storia, arte e tradizioni che affascinano ogni visitatore.
Il cuore di Gubbio è la maestosa Piazza Grande, uno slargo sospeso sulla vallata, teatro di eventi storici e moderni. Dominata dal Palazzo dei Consoli, imponente edificio gotico del XIV secolo, ospita il Museo Civico con le raccolte archeologiche, le ceramiche medievali e il celebre "Eugubino" in bronzo. Dal loggiato si ammira una vista spettacolare sulla città e sulla valle sottostante.
Un'esperienza unica è la corsa sulla funivia che sale al Monte Ingino. In pochi minuti si raggiunge la Basilica di Sant'Ubaldo, custode del corpo del patrono di Gubbio. Da qui, il panorama abbraccia le colline umbre fino ai Monti Sibillini e alla conca eugubina, regalando scorci indimenticabili al sorgere e al calar del sole.
Scendendo dal monte, si attraversano i quartieri medievali di Gubbio: il quartiere di San Martino, con torri e palazzetti nobiliari, e il rione di Sant'Andrea, ricco di botteghe artigiane e piccoli cortili nascosti. Poco fuori le mura, il Teatro Romano del I secolo d.C. testimonia le origini antiche della città: restaurato e oggi utilizzato per concerti ed eventi estivi, offre una suggestiva cornice per spettacoli all'aperto.
Affacciato sulla valle, il Palazzo Ducale riflette l'eleganza rinascimentale con le sue logge e la facciata severa. Passeggiando lungo le antiche mura si incontra il Sentiero dei Misti, percorso panoramico che costeggia i bastioni medievali, ideale per una camminata al tramonto e per scoprire scorci nascosti della città.
Gubbio è famosa per la Festa dei Ceri, celebrazione popolare del 15 maggio in onore di Sant'Ubaldo, con tre imponenti macchine votive portate a spalla per le vie cittadine. In inverno, il suggestivo Albero di Luce sulla montagna illumina le festività natalizie con un'allestimento spettacolare visibile da chilometri di distanza.
Gubbio è raggiungibile in auto dalla E45 e con autobus di linea da Perugia, Foligno e Urbino. Il centro è pedonale, con parcheggi alle porte cittadine. Durante la visita, è consigliato acquistare la Gubbio Card, che include l'ingresso al Palazzo dei Consoli, al Teatro Romano e il biglietto della funivia.
Gubbio vi accoglie con il suo fascino senza tempo, invitando a scoprire vicoli, piazze, torri e panorami in un'esperienza che unisce storia, arte e natura nel cuore dell'Umbria.
Orvieto, perla medievale arroccata sul tufo, offre ai visitatori un'esperienza unica tra arte, storia e misteri sotterranei. Il cuore della città si apre intorno al maestoso Duomo, capolavoro del gotico italiano, ma nasconde anche tesori nascosti nel suo sottosuolo.
La facciata del Duomo è un trionfo di marmi policromi, mosaici e statue che narrano scene bibliche. All'interno, la Cappella di San Brizio ospita gli affreschi di Beato Angelico e Luca Signorelli, tra i più straordinari esempi di pittura rinascimentale al mondo.
Il Pozzo di San Patrizio è un capolavoro di ingegneria rinascimentale, realizzato per garantire l'approvvigionamento idrico durante gli assedi. Scendendo lungo le due rampe elicoidali contrapposte, si arriva a 53 metri di profondità, ammirando la precisione costruttiva delle sue scale.
Sotto le pietre della città si estende un intricato percorso sotterraneo di antiche cisterne, pozzi, cripte etrusche e magazzini medievali. Le visite guidate svelano segreti millenari, rivelando come il tufo sia stato modellato per usi difensivi e domestici.
Passeggiando tra vicoli e scalinate si incontrano eleganti palazzi signorili, come Palazzo Soliano e Palazzo del Popolo, e piazze animate come Piazza del Comune con il Palazzo dei Sette e la Torre del Moro. Ogni angolo di Orvieto racconta storie di potere, fede e arte.
Non perdere la vista panoramica da Torre del Moro, una degustazione di vini locali in una cantina scavata nel tufo e una sosta gastronomica per assaporare i tipici "nocino" e "umbrichelli".
Visitare Todi significa scoprire una delle perle medievali dell'Umbria, arroccata su tre colli e circondata da secoli di storia e panorami indimenticabili. Piazza del Popolo, cuore pulsante della città, invita a passeggiare tra edifici storici, mentre sottoterra le Cisterne Romane raccontano l'ingegno dei Romani. Fuori dalle mura, il Tempio della Consolazione sorprende con la sua armoniosa cupola rinascimentale.
Al centro di Piazza del Popolo si erge il Duomo (Cattedrale della Santissima Annunziata), edificio romanico con scalinata monumentale e interni ricchi di affreschi. Intorno, il Palazzo del Capitano e il Palazzo del Popolo ospitano la Pinacoteca, il Museo Lapidario e il Museo Etrusco-Romano, offrendo un viaggio tra arte e archeologia.
Sotto la pavimentazione di Piazza del Popolo si snoda un complesso di Cisterne Romane risalenti al II–I secolo a.C. Dodici ambienti lunghi 8 metri collegati da strette gallerie raccontano il sistema di approvvigionamento idrico dell'antica Tuder. Le visite guidate nella Todi sotterranea regalano un'esperienza emozionante e originale.
Il Tempio di Santa Maria della Consolazione si trova appena fuori dalle mura medievali. Progettato con pianta a croce greca e completato tra Cinquecento e Seicento, è uno dei capolavori del Rinascimento umbro. La cupola alta 50 metri domina la vallata, offrendo viste che incantano i pellegrini e gli appassionati di architettura.
I camminamenti lungo le mura medievali e i belvederi di Todi, come quelli di Porta Marzia e del campanile di San Fortunato, sono diventati location popolari sui social per i tramonti spettacolari. Instagrammers e fotografi trovano qui scorci dorati sui campi coltivati e sulla valle del Tevere.
Non perdere l'alba sulla città dal Belvedere della Fortezza di Nipozzano, la visita alla scultura urbana del Parco Beverly Pepper e una cena al tramonto in un ristorante panoramico con vista sui colli tuderti.
Visitare Passignano sul Trasimeno significa scoprire un borgo lacustre ricco di storia, panorami e attività per tutte le stagioni. Affacciato sulle acque placide del Trasimeno, offre escursioni in barca, passeggiate medievali e specialità enogastronomiche da gustare.
Iniziate la giornata con una camminata lungo le antiche mura medievali, ammirando il lago da Porta Perugia e Porta Fiorentina. Proseguite al mercato settimanale (mercoledì mattina) per scoprire i prodotti locali e immergervi nella vita quotidiana del borgo.
Alle 14:00 salpate dal porticciolo per l'Isola Maggiore, dove esplorare il borgo dei pescatori, la chiesa di San Salvatore e i suggestivi sentieri panoramici. Tornate al tramonto per ammirare i riflessi dorati sul lago.
Al calar del sole, rilassatevi sul lungolago con un aperitivo al tramonto e una cena a base di pesce di lago. I riflessi del sole sull'acqua creano un'atmosfera romantica e indimenticabile.
A pochi minuti dal centro, questo santuario cinquecentesco offre affreschi pregevoli e una vista panoramica sul Trasimeno. Perfetto per una visita mattutina o serale, in cui respirare la pace del luogo.
Dopo le escursioni, tornate al nostro agriturismo per rilassarvi in piscina, gustare specialità umbre preparate in casa e godere della quiete della campagna. Iniziate ogni giornata con una colazione vista lago e sentitevi a casa nel cuore dell'Umbria.
Dedicate la mattina alla visita del centro e del mercato, il pomeriggio all'Isola Maggiore e la sera al relax in agriturismo con aperitivo e cena. In questo modo vivrete appieno l'esperienza del Trasimeno.
Visitare Deruta significa scoprire la capitale italiana della ceramica, un borgo dal fascino artigianale immerso nel verde delle colline umbre. Qui tradizione e creatività si fondono in maioliche decorate a mano che hanno conquistato il mondo.
Iniziate la giornata al Museo Regionale della Ceramica, ospitato in un ex convento del Seicento, per ammirare collezioni che vanno dal Rinascimento ai contemporanei. Proseguite esplorando le botteghe storiche e i forni artigianali lungo via del Borgo, scoprendo tecniche, colori e forme uniche.
Nel cuore del borgo alto visitate la Chiesa di San Francesco, semplice e raccolta, con affreschi quattrocenteschi e vista sulla valle. Dopo una breve salita, godetevi la piazzetta centrale con affaccio panoramico sulla campagna umbra, perfetta per una pausa fotografica.
Terminate la giornata vivendo un'esperienza pratica: partecipate a un laboratorio di decorazione su maiolica nelle botteghe artigiane. Prenotabili su misura, questi workshop permettono di dipingere piatti, piastrelle e oggetti da portare a casa come ricordo.
Dedicare la mattina al Museo e alle botteghe, il pomeriggio al borgo alto e alla chiesa, e la sera al laboratorio garantisce un'immersione completa nel cuore artistico e culturale di Deruta.
Visitare Cortona significa perdersi in un borgo etrusco millenario, dove arte, storia e panorami si fondono in un'atmosfera da cartolina. Arroccata sulla Valdichiana, Cortona è diventata trend sui social per i suoi scorci instagrammabili e le sue meraviglie nascoste.
Iniziate il vostro tour dal MAEC (Museo dell'Accademia Etrusca), custode della celebre Tabula Cortonensis. Proseguite in Piazza della Repubblica, cuore pulsante del centro storico, tra Palazzo Comunale, Palazzo Passerini e il loggiato che regala viste mozzafiato sulla valle.
Tra i luoghi più fotografati del momento spicca l'Eremo Le Celle, antica dimora francescana incastonata nella roccia. Proseguite verso la Basilica di Santa Margherita, con la sua cupola e il belvedere panoramico ideale per l'alba.
Salite fino alla Fortezza del Girifalco, fortezza medicea del XVI secolo, per godere di un panorama a 360° che ha fatto il giro dei social. I camminamenti e i bastioni sono perfetti per un tramonto indimenticabile.
Seguite il percorso etrusco lungo le antiche mura e visitate il Parco Archeologico del Sodo con le tombe a tumulo. L'atmosfera mistica dei tumuli è un must per gli appassionati di archeologia e fotografia.
Per un'esperienza gastronomica indimenticabile, prenotate al Ristorante L'Ortino dei grandi oste Giacomo e Pietro. Con una valutazione di 4,9 su TripAdvisor, offre piatti creativi e ingredienti locali di eccellenza. Visitate il sito ortino.net per informazioni e prenotazioni.
Dedicate la mattina al MAEC e alla piazza, il pomeriggio all'Eremo e al belvedere, la sera al ristorante L'Ortino per una cena da ricordare. Concludete con la Fortezza per il tramonto e tornate al vostro rifugio per riposarvi.
Visitare Bevagna significa scoprire un gioiello medievale dove ogni angolo racconta storie antiche e tradizioni vive. Con le sue mura intatte, la piazza monumentale e i sapori autentici dell'Umbria rurale, Bevagna conquista cuore e mente del visitatore.
Il cuore di Bevagna è Piazza Silvestri, una delle piazze più suggestive d'Italia, circondata da portici e torri medievali. Qui si affacciano il Palazzo dei Consoli e il Palazzo dei Priori, oggi sede di mostre d'arte e eventi culturali.
Sotto le strade medievali si nasconde il Tempio di Mercurio (I secolo d.C.), accessibile attraverso un percorso sotterraneo. A pochi passi si trova il Teatro Romano, con gradinate e palcoscenico restaurati, che ospita spettacoli estivi all'aperto.
Non perdete la Chiesa di San Michele, capolavoro romanico con portale scolpito e cicli di affreschi del XIII secolo, e la Chiesa di San Francesco, che conserva opere di scuola peruginesca e un chiostro silenzioso.
Ogni giugno, il Mercato delle Gaite riporta Bevagna al XIII secolo con botteghe storiche, banchetti medievali e tornei artigianali. Il borgo si divide in quattro rioni che competono per il miglior pane, il miglior tessuto e la miglior ceramica, offrendo un'esperienza immersiva unica.
Bevagna è ideale punto di partenza per escursioni tra oliveti e vigneti. La Ciclovia Assisi-Spoleto passa a pochi chilometri, permettendo facili gite in bicicletta tra borghi storici e panorami collinari.
Dopo la scoperta del borgo, tornate al nostro agriturismo per gustare piatti tipici umbri, olio extravergine DOP e vini locali. Le camere in pietra, la piscina panoramica e le esperienze di fattoria didattica vi faranno sentire parte del territorio.
Dedicate la mattina alla visita del centro e dei siti romani, il pomeriggio alle chiese e alla ciclovia, e la sera al Mercato delle Gaite (in estate) o a una cena in agriturismo con piatti della tradizione.
Visitare Montefalco significa immergersi in "Balcone dell'Umbria", tra arte rinascimentale, mura medievali e una tradizione enologica unica. Arroccato su una collina, Montefalco offre scorci panoramici sulla Valle Umbra e sulle colline circostanti.
Iniziate la visita alla Chiesa di San Francesco, sede del Museo di San Francesco e del celebre ciclo di affreschi del Perugino che raffigurano la vita di San Francesco e scene sacre, capolavori del Rinascimento umbro.
Passeggiate tra le vie lastricate del centro storico, ammirando le antiche mura, il Palazzo Comunale e la panoramica Piazza del Comune, dove il belvedere regala viste a 360° su Assisi, Spello e i Monti Sibillini.
Montefalco è famosa per il Sagrantino, vino rosso corposo e tannico. Visitate le cantine storiche per degustazioni guidate: scoprirete tecniche di affinamento in botti di rovere e bottiglie pregiate come il Sagrantino Passito. L'esperienza include tour tra le vigne e abbinamenti con formaggi locali e salumi tipici.
Ogni agosto, il "Agosto Montefalchese" celebra i vini locali con degustazioni in piazza, musica dal vivo e showcooking. Le vie del borgo si animano di banchi di produttori e chef che propongono piatti umbri in abbinamento ai migliori Sagrantino, Grechetto e Rosso di Montefalco.
Dedicate la mattina al Museo di San Francesco e al centro storico, il pomeriggio alle visite in cantina con degustazioni, e la sera all'Agosto Montefalchese (in agosto) o a una cena tipica in enoteca con calici di Sagrantino.
Visitare Montepulciano significa scoprire il "Balcone del Chianti", un borgo toscano ricco di eleganti palazzi rinascimentali, chiese storiche e panorami sulle Crete Senesi e sulla Val d'Orcia.
Iniziate la visita dalla Piazza Grande, cuore monumentale del centro storico, dominata dal Duomo di Santa Maria Assunta e dal Palazzo Comunale, con la sua torre mozzafiato. Salite al loggiato per una vista impareggiabile sui tetti di cotto e sulle colline toscane.
Percorrete la suggestiva Via delle Cantine, scendendo per antichi locali scavati nel tufo fino ai famosi Cantine del Nobile. Qui si organizzano degustazioni guidate del celebre Vino Nobile di Montepulciano, invecchiato in botti di rovere e Docg dal 1980. Prenotate il tour pomeridiano intorno alle 15:00 per godere della luce dorata tra le botti antiche.
Proseguite verso il Palazzo Tarugi e la Chiesa di San Biagio, capolavoro rinascimentale fuori le mura, con la sua pianta a croce greca e il portale in travertino. La passeggiata fino al Santuario regala scorci sulla valle e sulla tenuta La Braccesca.
Concludete la giornata al Belvedere della Fortezza, dove i bastioni offrono un panorama spettacolare sul Val d'Orcia. Al tramonto, il borgo si tinge di arancio e porpora, perfetto per fotografie da cartolina.
Dedicate la mattina alla scoperta di piazza e palazzi rinascimentali, il primo pomeriggio alle cantine e degustazioni, e la sera al belvedere per il tramonto. In alternativa, iniziate con una pranzo leggero in enoteca e proseguite con la cantina.
Str. del Mandoleto n. 15
Perugia 06132 (PG)
Loc. Capanne/Solomeo
Tel (+39) 075 5293119
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